Armi da fuoco della Guardia Civica Reggiana Armi da fuoco della Guardia Civica Reggiana


Il 4 ottobre1796 a Montechiarugolo, la Guardia Civica reggiana, capeggiata da Carlo Ferrarini e coadiuvata da alcuni granatieri francesi, costringe alla resa una colonna di 150 Austriaci, usciti da Mantova assediata e rimasti tagliati fuori. Napoleone, inviando al Direttorio esecutivo una relazione sull'accaduto, scrive che i due reggiani caduti nello scontro a fuoco rappresentano il primo sangue versato per la libertà dell'Italia.